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6. E dal momento che il lavoro che abbiamo intrapreso ci porta a fare attenzione alle peculiari imprese del nostro patrono, non possiamo dilungarci molto sulle gesta dei beatissimo martire Lorenzo. È sufficiente il non essercene scordati; in questo genere di cose infatti è più conveniente che il fedele creda, piuttosto che far conto su quanto può dimostrare il ragionamento umano. Quando poi il beato Gaudenzio incontrò il beatissimo atleta di Dio Lorenzo, fu da lui accolto con molta simpatia e cordialità; e gradualmente conformandosi a lui nella pratica dell'obbedienza ai moniti divini e pienamente istruito nella dottrina della SS. Trinità, per lungo tempo, insieme, nutrirono il gregge regale. Inoltre bisogna sapere che, dopo la morte gloriosa di lui, per la religiosa dottrina della fede, fu compagno e notaio del beatissimo Martino, egregio confessore, nella città metropolitana di Milano.
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