L'associazione Persona nasce dall'incontro di realt attive da circa vent'anni nel novarese come il gruppo musicale La Veja Masca o il Laboratorio Tetrale CITA; dispone di un notevole patrimonio di esperienze che si basano sulla produzione di diversi spettacoli e performance artistico-teatrali, prendendo spunto, in particolare, dai racconti, dalla storia e dalle tradizioni locali con testi originali che hanno come caratteristica principale il recupero della memoria: Il piccolo mondo delle Figlie, Una pi del Diavolo ed Enrosadira sono tra i lavori pi significativi in questa direzione prodotti da Persona.

La formazione uno degli obiettivi fondamentali dell'attivit sociale: ci reso possibile grazie al Cita, Corso di introduzione alle tecniche dell'attore, presso l'istituto Brera di viale Verdi, che aggrega decine di persone ogni anno; al Corso collegato il Laboratorio teatrale che produce stabilmente spettacoli. Sono stati approntati anche corsi di formazione per insegnanti e studenti. In collaborazione con la Diocesi esponenti dell'associazione curano la preparazione dei lettori liturgici.

L'associazione Persona da anni propone nell'ambito dell'Estate Novarese le rassegne teatrali Operaperta e Soffi d'arte, riuscendo a coinvolgere importanti realt artistiche che operano nell'ambito del teatro, della danza e della musica di ricerca e sperimentazione.

Inoltre organizza manifestazioni itineranti in provincia come il Progetto Mesopotamia, Il Teatro della Memoria che ha come scopo la rivalorizzazione degli spazi e della cultura teatrale locale..

Teatro di strada, burattini e marionette, performance artistiche sono altre attivit cui Persona sta dedicando attenzione soprattutto con l'animazione finalizzata a una fruizione spettacolare di luoghi quali castelli e dimore storiche.

Ma l'iniziativa pi originale e innovativa sicuramente l'animazione teatrale della Cupola di San Gaudenzio, frutto di una convenzione tra l'Associazione e la Fabbrica Lapidea, che si prefigge di valorizzare turisticamente il complesso basilicale.

Gli Spettacoli in cartellone 2002

BERNARDO CHE VENNE DAI MONTI

di Marco Bossi e Gianni dal Bello

regia di Gianni dal Bello

con il Laboratorio teatrale Cita e La Veja masca

Tra storia e leggenda la pice dedicata a San Bernardo da Mentone (Menthon, Alta Savoia, 1020- Novara, 1081 o 1086), arcidiacono di Aosta, fondatore dellomonimo e famoso Ospizio al passo del Gran San Bernardo, tra Italia e Svizzera,, un tempo il Mons Jovis infestato dai saraceni e, nella tradizione popolare, da presenze malefiche. Grande evangelizzatore delle montagne dellarco alpino occidentale, viene ricordato, oltre che "vincitore del diavolo" ( nelliconografia sacra ritratto con Satana incatenato ai suoi piedi), anche per come seppe affrontare senza paura i potenti dellepoca (imperatore Enrico IV compreso) a favore degli umili e dei deboli. La rappresentazione, che alterna momenti di riflessioni ad altri decisamente divertenti,che si avvale dellapporto musicale dal vivo del gruppo della Veja Masca con pezzi scritti ad hoc e da spettacolari "giochi" visivi a cura dellartista Libero Greco, riveste particolare significato nel corso del 2002, dichiarato Anno Internazionale della Montagna, tenuto pure conto che San Bernardo , dal 1923, patrono degli alpinisti e di chi va per monti.

LE COLPE DI GIOVANNINA

di Marco Bossi e Gianni Dal Bello

costumi di Anna e Rocco Belfiore

regia di Gianni dal Bello

Questa la foto della rievocazione storica "Le colpe di Giovannina" un processo del 1450 con circa settanta figuranti in costume. Sono possibili formule ridotte senza cavallo e carretto e con meno attori. Il testo pubblicato in un volume del Corriere di Novara Uno spettacolo nello stile dei "sons et lumires" francesi con attori, figuranti, musica, effetti luminosi, registrazioni didascaliche con la doppia valenza, didattica e spettacolare. Si tratta della rivisitazione di un fatto realmente accaduto nella Vespolate del 1450: Giovannina Bovarini, accusata di un crudele infanticidio. La vicenda coinvolge drammaticamente tutto il paese ma si conclude con una sorpresa. Alla fine del processo i giudici, pur riconoscendola colpevole, decidono di non imprigionarla, ma di metterla al bando dal paese: una sentenza che tuttora fa discutere giuristi e storici. Il processo attraverso le varie testimonianze fa rivivere con la tecnica del flash back la vita tormentata di Giovannina. Ci saranno anche le fasi della tortura che la stessa sub e, per inquadrare periodo e personaggi, momenti di animazione scenica durante la fase della narrazione.

L'IMMAGINE E L'ANIMA

Sons et lumires a cura del Laboratorio teatrale Cita

regia di Gianni Dal Bello

Nel 1478 padre Bernardo Cami, constatata la gravit della minaccia turca per i pellegrini che si recavano in Palestina, pens di riprodurre con particolare fedelt in Occidente una Terra Santa in miniatura; nato cos il pi antico e importante dei Sacri Monti, quello di Varallo Sesia. Alla realizzazione del complesso, composto da 45 cappelle con centinaia di statue e dipinti, hanno concorso grandi artisti come Gaudenzio Ferrari, il Morazzone, Melchiorre d'Enrico o Tanzio da Varallo. L'intento di quanti vi lavorarono nel croso di tre secoli era quello di provocare nel pellegrino una tensione emozionale e spirituale. Seguendo il solco artistico del '400 popolare, nata la "Bibbia dei poveri" ad affresco nell'antica pieve romanica della S.S. Trinit di Momo, un ciclo pittorico di immediato coinvolgimento emotivo e didattico. Nei primi anni di questo secolo, il poeta e letterato francese Paul Claudel, esponente della cultura cattolica francese, al culmine di un tormentato cammio spirituale, scriveva "Le >Chemin de la Croix", una "Via Crucis" (che conosciamo nella traduzione di monsignor Germano Zaccheo, vescovo di Casale) impetuosa e pacata al contempo, frutto di un autore aperto al connubio tra parola e note, poesia e musica. Ecco quindi in una chiesa, luogo che per eccellenza richiama l'aspetto comunitario, luogo dove dal rito ritrov nuova linfa nel medioevo il teatro, nascere una serata, dal titolo "L'immagine e l'anima", nel tentativo di proporre una sintesi tra emozioni e insegnamento, pittorico, scultoreo, teatrale e musicale in un ideale passaggio di consegne dal gregoriano alla modernit. Sullo sfondo delle immagini realizzate da don Tino Temporelli nelle cappelle del Sacro Monte di Varallo Sesia e nella pieve romanica della Ss. Trinit di Momo, poesia e musica accompagneranno il cammino della Croce: un ideale pellegrinaggio attraverso l'arte popolare che rievoca la salita di Cristo al Calvario. Le immagini scorreranno assieme alle parole tormentate della "Via Crucis" del poeta e letterato francese Paul Claudel.

ENROSADIRA

di Marco Bossi e Gianni Dal Bello

con Anna Belfiore e Valentina Manica

regia Gianni Dal Bello

suono Roberto Orfella

Ambientata tra gli anni '20 e gli anni '30 in una citt pedemontana, Enrosadira la storia di due ragazze, Lidia e Clara. Pur avendo caratteri e sensibilit del tutto diversi, entrambe sono affascinate da unimmagine impressa nelle lori menti in una lontana serata quando, ancora bambine, giocavano nella campagna: il profilo del Monte Rosa, allimprovviso, al di l di una collina, illuminato e trasfigurato dalla luce del sole. Nel prosieguo della loro vita e delle loro esperienze, Lidia e Clara ritroveranno ancora la loro Montagna e vorranno riviverla, raggiungerla e farla propria, attratte come da un richiamo irresistibile, pur se, visto dall'esterno, del tutto differente . Clara infatti vivr unesperienza di vocazione religiosa di clausura, Lidia invece sfider i pregiudizi del tempo e le montagne le salir davvero. Nel ricordo delle sensazioni dellinfanzia e della giovinezza, entrambe si troveranno per sempre legate sulle creste del loro Monte Rosa.

UNA PIU DEL DIAVOLO

Con la Veja masca e laboratorio teatrale Cita

Nel clima raccolto e magico di una festa di paese (forse siamo nella corte di un cascinale) si intrecciano storie di diavoli, streghe, fantasmi e briganti. "Una pi del diavolo" uno spettacolo di suggestione, creato sulle luci e le ombre di una notte cupa e impenetrabile, dove mistero e paura conducono il gioco, magicamente contrappuntato dalle note del gruppo di musica popolare della Veja Masca. Dal suono melanconico di una fisarmonica o di un violino, ecco prendere forma a poco a poco un grande, magico affresco, cui affidato un messaggio di nostalgia. Dal "cerchio" della memoria, illuminato dai fuochi di lumicini e candele, il protagonista di turno si stacca per il suo racconto, accompagnato da una danza leggera, da un canto, da una nenia... Ricordi ed emozioni di una comunit antica si intrecciano in una moltitudine di linguaggi che trovano, per, una sicura intesa al centro di un crocevia tra teatro, musica, danza.

PAR CI PAR L

Vent' anni in viaggio musicale ai "confini" dell'area celtica La Veja Masca (la vecchia strega) compir un viaggio "ideale" attraverso la cultura musicale del Piemonte, della Francia (in particolare la Bretagna), dell'Irlanda e nel mondo della ...fiaba. Verranno presentati brani della tradizione popolare, frutto della ricerca filologica dei primi anni del gruppo, unitamente a canti e musiche composti per gli spettacoli teatrali con arrangiamenti affini alla tradizione celtica e comunque nell'ambito della musicalit acustica che ha sempre caratterizzato il gruppo. E' appena uscito il Cd "Par c par l" Luisa Rizzotti (voce, chitarra, percussioni) Gianni Dal Bello (Voce, chitarra, mandola, mandolino, flauto irlandese, banjo, percussioni) Giovanni Fumagalli (violino, tastiere, campionatori, basso , percussioni, cori) - Roberto Moroni (cori, tamburi, percussioni)

E DOPO MARX 5 APRILE

Anni indimenticabili, intensi, pieni di avvenimenti a livello mondiale, ma anche locale, gli anni Settanta. Le cronache vengono rivisitate e raffrontate con esperienze personali di chi, ragazzo, si trovato ad esserne involontario protagonista. Tutto ci raccontato nello spettacolo di teatro e musica Dell'Associazione Persona. La pice narra vicende vissute traendo spunto dai giornali locali dell'epoca e da una sorta di diario della memoria nel quale molti potranno ritrovarsi. A far da colonna sonora ci sar un sottofondo musicale a sorpresa realizzato dal vivo che intende riproporre le atmosfere di allora. Uno spettacolo particolare che per non vuol rientrare nel genere del "revival" n celebrare il "reducismo" degli anni della contestazione, ma che si rivolge, con completo disincanto, anche a chi, per ragioni anagrafiche, non c'era ancora. Sul filo dell'ironia e del divertimento (non mancheranno spunti decisamente inediti) le pagine di quel "diario", che a trent'anni di distanza si sono a buon diritto conquistate uno spazio nella storia del periodo, ci introducono nel "microcosmo" di una cittadina di provincia (nello specifico Novara e il suo territorio) per coglierne momenti particolari: la battaglia tra "capelloni" e militari, gli scioperi studenteschi e i loro impronunciabili slogan, la nuova Messa in italiano, l'impatto di una canzone "proibita" ed altri ancora.

RECITO ERGO SUM

di e con Gianni Dal Bello

con la partecipazione di Anna Belfiore, Marco Bossi e degli attori del Laboratorio teatrale Cita

"Recito ergo sum" nato dall'esperienza maturata in questi anni alle lezioni del Corso di introduzione alle tecniche dell'attore. Potremmo definire lo spettacolo come un excursus di storia del teatro o, meglio ancora, di storia della recitazione. Nulla di "scientifico", per carit(!), semmai il bigino del bigino di come si sviluppata nei secoli l'Arte dell' attore. Ideatore e conduttore del "viaggio" Gianni Dal Bello, affiancato in alcuni momenti da Anna Belfiore (presidente di Essenza Teatro), da Mauro Quaglia (insegnante di dizione al Corso che si tiene al Brera) e da una quindicina di attori del Laboratorio Cita. Il vero protagonista dello spettacolo, per, sar... il pubblico. Gli spettatori verranno infatti coinvolti in una serie di esercizi (respirazione, potenziamento della voce, mimo, recitazione...) gli stessi che vengono eseguiti nelle scuole di teatro per l' allenamento dell'attore.