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INSIGNE BASILICA DI SAN GAUDENZIO IN NOVARA
LORGANO VINCENZO MASCIONI
op. n. 632 (1948)
Alcune note storiche
Dal 1882 al 1888, a conclusione del cantiere per la costruzione della cupola cantiere che si era snodato per decenni mantenendo agibile la Basilica Antonelli interviene consolidando e sottofondando i quattro pilastroni allincrocio del transetto con la navata: per questa operazione che comporta anche la ridefinizione dei passaggi sotto le cantorie e il consolidamento della muratura laterale verso il transetto di entrambi i vani che ospitano gli organi la Basilica di San Gaudenzio viene chiusa al culto e si procede alla rimozione dei due organi Serassi costruiti nel 1829 (organo maggiore, comprendente una cinquantina di registri, in parte solo "soprani", per un totale di 2700 canne circa, distribuite su due manuali e pedale) e nel 1831 (organo minore, sulla cantoria destra, ad un manuale e pedale, con 825 canne). Questultimo, tuttora esistente e meritevole di restauro, verrà rimontato, forse in via provvisoria, nel 1886, e verrà riformato nel 1895 da Alessandro Mentasti di Novara con alcune modeste integrazioni e modifiche alla fonica serassiana, con il rifacimento della meccanica e con una disposizione dei somieri diversa e meglio compatibile con le dimensioni del nuovo vano, leggermente ridotte rispetto allantico.
Gli stessi vincoli condizionano, dal 14 febbraio 1902 al 26 marzo 1903 (data del collaudo da parte dei Maestri Mattioli e Piazzano), la ricostruzione dellorgano maggiore (cantoria sinistra, guardando laltare), dove però lintervento di Mentasti che a Novara, nella Cattedrale di Santa Maria, sta realizzando ex-novo lorgano principale tende a meglio aggiornare lo strumento alle aspettative moderne, pur reimpiegando buona parte delle canne esistenti, con una impaginazione fonica finalizzata, tra laltro, a riunire i registri spezzati e a reintonare i corpi sonori secondo un gusto più romantico. Lorgano Serassi-Mentasti risulterà composto da 38 registri, distribuiti su due manuali da 61 note (di cui uno in cassa espressiva) e pedale di 27 note reali. La nuova trasmissione pneumatica, parzialmente tubolare e parzialmente a leva Barker, permette di dotare lorgano di combinazione fisse a pistoncino sotto le tastiere, ripetute dai consueti comandi a pedaletto. Le parti trasmissive rinnovate da Krengli nel 1929 con la sostituzione degli elementi usurati delle pneumatiche vengono seriamente danneggiate attorno al 1935 da rilevanti infiltrazioni dacqua dovute al cedimento delle coperture sopra il vano dellorgano (il danno è stimato in Lire 10.000 con perizia del 1936, corrispondenti a circa il 10% del valore dello strumento), in singolare simmetria con quanto è avvenuto sullorgano minore durante il recente rifacimento dei tetti della Basilica.
Alla fine del 1937 la Concattedrale viene nuovamente chiusa al culto per timori sulla stabilità della cupola antonelliana, ultimata mezzo secolo prima. Laccessibilità interdetta ai Canonici e ai fedeli ad eccezione del tradizionale pellegrinaggio allurna di S. Gaudenzio, a gennaio è riservata esclusivamente al personale del cantiere e determina dunque scarsa manutenzione ordinaria ed una ancora peggiore manutenzione straordinaria, poiché le forze disponibili sono concentrate sui consolidamenti della guglia prima e dellintera cupola poi: uno dei percorsi di accesso al ponte di servizio per il cantiere interferisce con lorgano maggiore la cui fonica viene parzialmente smontata ed in parte trafugata o compromessa a causa del passaggio prima degli addetti ed in seguito anche di ignoti (che, complice il protrarsi del cantiere per tutto il secondo conflitto mondiale, asportano quanto trovano di immediatamente commerciabile, dalle parti metalliche al motore elettrico che azionava le pompe dellorgano), a causa dellingresso incontrollato di volatili dalle numerose aperture private di vetri e a causa delle infiltrazioni dacqua dalle coperture.
Già prima della riapertura della Basilica, avvenuta nel gennaio 1947, ci si rende conto che poche erano le probabilità di successo nel recupero dellorgano Mentasti, pur mobilitando le migliori risorse locali: nel 1939, infatti, quando viene chiesto a Krengli un preventivo per il rifacimento totale della consolle e della trasmissione con "sistema pneumatico tubolare a vento alternato" perché quella esistente "rende il tocco dei tasti pesante e non uniforme", è significativo che nellofferta compaia una clausola di revisione lavori e prezzi a seguito della verifica definitiva dei danni allorgano derivanti dal cantiere di consolidamento della cupola.
In seguito, su incarico di Mons. Pietro Sganzetta, la ditta Mascioni di Azzio (VA) casa organaria sorta nel 1838 e tuttora molto attiva anche in ambito internazionale prepara, grazie allinteressamento del Comm. Giulio Stella, un primo preventivo datato 1943 e redatto probabilmente nel settembre di quellanno, quando i Canonici di San Gaudenzio accedono alla Basilica per metterne in salvo il tesoro per la costruzione di un nuovo organo: alla riapertura della Concattedrale la ricognizione definitiva delle condizioni del precedente strumento conferma la sostanziale impraticabilità del restauro dellorgano Mentasti e il progetto fonico del nuovo organo viene definitivamente messo a punto da Vincenzo Mascioni con la supervisione del M Ulisse Matthey che purtroppo non lo vedrà realizzato, morendo nel luglio 1947 e di Mons. Sganzetta: i criteri ispiratori sono allineati sulla spiccata personalità tardoromantica di Matthey, sulla committenza "tridentina" di Mons. Sganzetta e sulle caratteristiche sonorità nobili e scure di Vincenzo Mascioni.
Le 3484 canne di cui si compone lo strumento comprendenti alcuni elementi Serassi del precedente organo Mentasti (ad esempio il Ripieno del GrandOrgano, i risonatori della Bombarda o i Contrabbassi) sono distribuite su tre tastiere e pedaliera e sono collocate su somieri pneumatici a membrane interne (prevalentemente) o su somieri a manticetti: in virtù di tale trasmissione elettropneumatica la consolle è spostabile ed è collocata, attualmente, nel coro senatorio, di fronte alla cantoria che ospita i corpi sonori.
Lorgano è acquistato dal Capitolo Gaudenziano grazie allo straordinario e generoso concorso, nonostante gli anni difficili, di singole persone e di istituzioni cittadine (di cui resta traccia nella lapide posta sul lato sinistro della navata) e viene montato a partire dal novembre 1948. Il collaudo ed il concerto inaugurale (28 maggio 1949) vengono affidati ad uno dei maggiori organisti del Novecento, il M Fernando Germani, scomparso nel giugno 1998, che rilascia il seguente Atto di Collaudo:
Ottima la rifinitura di ogni singola parte (consolle, centralini elettrici, somieri, mantici). Tutti i registri sono ben caratterizzati nelle loro particolarità foniche ed ogni canna è stata intonata con ammirevole uguaglianza ed equilibrio nei riguardi del Registro a cui appartiene. Lodevole inoltre larmonizzazione e fusione dei vari complessi sonori: principali, ottave e ripieni; forte con ance; forte generale. Lorgano della Basilica di San Gaudenzio, alla sua prova finale, ha corrisposto pienamente in ogni minimo particolare e la Ditta costruttrice può essere ben contenta del risultato artistico e tecnico della sua opera. Nel rivolgere il mio particolare compiacimento e le vivissime congratulazioni al Can. Mons. Tonetti e al Ven. Capitolo della Basilica per aver dotato il Tempio di S. Gaudenzio di una nuova pregevole opera darte, colgo loccasione gradita per estendere alla famiglia artigiana Vincenzo Mascioni i miei più sinceri complimenti per il brillante esito del suo lavoro.
Roma, 27 maggio 1949
Fernando Germani
PROGETTO FONICO
Manuali da 61 note Pedaliera concava-radiale da 32 note
1 manuale: Positivo (in cassa espressiva)Principale 8 Bordone 8 Viola 8 Flauto 4 Ottava 4 Sesquialtera 2 2/3 Decima Quinta 2 Cornetto combinato Ripieno 4 file Clarinetto 8 2 manuale: GrandOrgano Principale 16 Principale 8 Principale II 8 Flauto traverso 8 Dulciana 8 Flauto a camino 8 Ottava 4 Flauto 4 Duodecima 2 2/3 Decima Quinta 2 Ripieno grave 3 file Ripieno acuto 4 file Voce umana 8 Tromba 8 Campane tubolari 3 manuale: recitativo (in cassa espressiva) Bordone 16 Eufonio 8 Principale 8 Flauto 8 Quintadena 8 Viola da Gamba 8 Salicionale 8 Ottava 4 Flagioletto 4 Silvestre 2 Ripieno 3 file Voce celeste 8 Concerto Viole 3 file Tromba armonica (*) 8 Oboe 8 Voce corale 8 Annullatori Ripieni Fondi 16 Accoppiamenti Ance Positivo Ance GrandOrgano Ance Recitativo Ance Pedale Ance tutte
Pedale Aucustico 32 Contrabbasso 16 Principale 16 Subbasso 16 Bordone 16 Basso 8 Bordone 8 Principale 8 Cello 8 Quinta 5 1/3 Ottava 4 Ripieno 6 file Bombarda 16 Tromba 8 Tromba 4 Campane tubolari Accoppiamenti Superottava Positivo Superottava Recitativo Espressivo à Positivo Superottava Espressivo à Positivo Positivo à GrandOrgano Superottava Positivo à GrandOrgano Recitativo à GrandOrgano Superottava Recitativo à GrandOrgano Subottava Recitativo à GrandOrgano Positivo à Pedale Superottava Positivo à Pedale Recitativo à Pedale Superottava Recitativo à Pedale GrandOrgano à Pedale Superott. GrandOrgano à Pedale Nota: superottave ai manuali reali fino al Fa5 (somieri da 66 note). Accessori 5 combinazioni fisse 6 combinazioni aggiustabili tremolo 1 e 3 manuale cambio automatico pedale staffa dellespressione staffa del graduatore
(*) con controttava reale per ottenere una tessitura completa di 16 quando accoppiata in subottava al GrandOrgano.
© 1998 - CAPITOLO DELLINSIGNE BASILICA DI SAN GAUDENZIO - NOVARA
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