La
Linea del cielo: Cupola e Campanile
Non Ë possibile immaginare la linea del cielo di Novara
senza la Cupola di Alessandro Antonelli e il Campanile di Benedetto
Alfieri.
Ma non fu sempre cosÏ, ovviamente. Vi era sulla Basilica una leggera
curvatura affiancata da un piccolo campanile che serviva per semplice
sostegno delle campane ben lontano dal progetto dellíAlfieri.
Un profilo cosÏ dimesso non piaceva ai novaresi. Nel
1753 furono richiesti i disegni della Basilica ma non furono rinvenuti
(e non lo furono mai pi˜).
Da un lato si voleva completare la costruzione con la Cupola
che si presumeva progettata sin dallíinizio quale naturale compimento
e dallíaltro si voleva un campanile significativo. Si optÚ per questa
soluzione e nel 1786 si concluse líimpresa. Restava il problema della
cupola che comunque doveva essere progettata integralmente in maniera
innovativa a meno di procedere per imitazione di opere analoghe.
Nel
1840 la cittý di Novara commissionÚ un progetto al pi˜ famoso architetto
piemontese del momento: Alessandro Antonelli.
Il progetto fu esposto e si diede inizio ai lavori per la parte che
interessava la ristrutturazione della facciata e la messa in opera
di un nuovo portale. Si terminÚ soltanto questíultimo attorno al 1845
.
Le vicende italiane di quegli anni per le guerre
tra il Piemonte sabaudo e il dominio austriaco ritardarono i lavori.
Líinterruzione si rivelÚ provvidenziale perchÈ il progetto venne ripensato
per un innalzamento maggiore che rendesse pi˜ armonica la proporzione.
La prima cupola sarebbe apparsa tozza e invisibile per chi
provenisse dai baluardi cittadini. Antonelli cercÚ una soluzione che
desse risposta ad un ideale rapporto tra lunghezza della nave centrale,
facciata e altezza per unacontemplazione dalla via frontale.
Nel 1856 si ripresero i lavori secondo il nuovo progetto.
La linea del cielo comunque non dava ancora sufficiente
poesia ed allora nel 1860 vi fu altro progetto.
Nacque una doppia articolazione di colonne per alleggerire
e innalzare la struttura. Vi furono forti contestazioni dovute sia
a motivi tecnici che, soprattutto, economici perchÈ i costi aumentavano
di parecchio. Antonelli ovviÚ allíinconveniente riducendoli e dimostrando
che non veniva compromessa la stabilitý dalla maggior elasticitý e
leggerezza che il ritocco architettonico a doppia colonna poteva garantire.
Nel 1861, finalmente, si arrivÚ allíapprovazione
.
Vi fu un incidente che alimentÚ le polemiche a rischio
di interruzione e di abbandono totale ma nel 1862 fu concluso, finalmente,
il secondo ordine di colonne.
Nella sua opera Antonelli era coadiuvato da un geniale direttore dei
lavori, Giuseppe Magistrini, senza il quale non sarebbe stato possibile
trovare e seguire maestranze abili allíimpresa, inventare soluzioni
pratiche e risolvere i problemi organizzativi che di volta in volta
si presentavano anche per le variazioni proposte.
Nel 1862 Magistrini si ritirÚ per motivi di salute e Francesco Pedoja
subentrÚ nella direzione dei lavori.Ci furono altri contrasti per
líapertura delle finestre rotonde imposte da Antonelli che perÚ terminarono
nel 1878, il 16 di maggio, con la posa della statua del Salvatore,
il Cristo risorgente di P. Zucchi.
La linea del cielo di Novara appariva cosÏ finalmente
completata
.
Ai pi˜ Ë sconosciuta una vicenda che avrebbe potuto portare allíazzeramento
totale del panorama con le conseguenze drammatiche immaginabili. Ci
si accorse che i pilastroni sui quali poggiava la costruzione non
reggevano il nuovo peso (la sola cupola pesa circa 5572 tonnellate)
e stavano cedendo.
Antonelli provvide, non senza polemiche, al rinforzo strutturale dei
medesimi tra il 1883 e il1885.
Passarono due anni prima di vedere la ricolllocazione degli organi
in Basilica e la collocazione degli stucchi dei quattro Evangelisti
al di sopra degli arconi. Risultarono bruttissimi e subito vennero
definiti dal popolo: mascheroni, e rimossi.
La festa del 22 gennaio 1887 pose fine alla costruzione
che, con i suoi 121 metri di altezza, si puÚ ritenere forse il pi˜
alto edificio del mondo interamente in mattoni. Per la sua costruzione
ne sono stati impiegati oltre 2 milioni.
Si aprÏ la stagione della manutenzione e del monitoraggio,
sempre in atto sino ad oggi. Vi furono interventi di consolidamento
per gli anni di guerra, di ripulitura, di sostituzione della Statua
del Salvatore ed oggi Ë in fase di realizzazione un Museo nei sottotetti,
ma questo Ë sotto pelle della linea del cielo che rimane il simbolo
di Novara e del Santo patrono Gaudenzio.
Canonico archivista:
Agostino Temporelli
Salite
/ Visite Guidate alla Cupola della Basilica di San Gaudenzio:
le visite sono sospese fino a data da definirsi, a causa dei lavori in corso
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La Cupola di CORRADO BONOMI |
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Cartamodello della Cupola da costruire a casa
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